Il parco archeologico di via Collatina ridotto a savana e sommerso di rifiuti

Il parco archeologico di Ponte di Nona, grande area verde attraversata dalla via Collatina antica, realizzato come opera a scomputo dal centro commerciale, dopo anni di stallo a causa del mancato collaudo, inaugurato solo lo scorso 12 agosto dalla sindaca uscente Virginia Raggi.

Era stato indicato come fiore all’occhiello del quartiere da che era zona da evitare, ora ha preso il sopravvento  abbandono e degrado, con sembianze di promesse non mantenute della politica.

Allora una “cerimonia” in piena campagna elettorale che,  poi nessuno e più tornato ad occuparsene,inizialmente si giustificò che doveva essere ancora firmata la convenzione, oggi, a distanza di mesi e con una nuova amministrazione della città, come del municipio, nulla è cambiato, anzi, va sempre peggio: erba alta che sovrasta panchine e attrezzi sportivi, atti vandalici al bar mai assegnato a bando, rifiuti ovunque.

Il parco è passato al Comune dallo scorso agosto,  la mancanza di programmazione negli interventi,ha dato  questo risultato, accusa Nicola Franco, presidente del VI municipio di Roma e incalza dicendo di aver chiesto che almeno la parte attrezzata del bar e dell’area giochi, sia affidata in gestione al municipio in modo da poterlo mettere a bando, così che venga assicurata non solo una manutenzione costante, ma anche vigilanza e decoro.

A.M.