La sinistrosità da circolazione stradale

Gli ultimi dati sulla sinistrosità stradale forniti nelle recenti assemblee annuali di IVASS ed ANIA e riferiti
all’anno 2021 hanno evidenziato un numero di incidenti stradali denunciati alle imprese di assicurazione
che si è attestato a 1.761.454 eventi.
Nonostante tale dato evidenzi un incremento del 17,9% rispetto all’anno precedente
(2020), che ricordiamo caratterizzato dal lungo periodo di lockdown dovuto alla pandemia,
il numero di incidenti stradali rimane comunque nettamente inferiore ai dati pre-covid 2019
(- 18%): 2.140.440.
Questi numeri consentono ancora di beneficiare di un trend di decremento del costo totale
dei sinistri, che si riflette positivamente sul prezzo delle polizze RCA anche se in misura
nettamente inferiore a quanto avrebbe consentito il calo della sinistrosità registrato negli
ultimi anni.
Infatti, nel 2021 il settore assicurativo ha ottenuto un risparmio del 10% sul costo
complessivo dei sinistri rispetto ai valori pre-pandemia che va ad aggiungersi ad un
ulteriore 19% risparmiato nel 2020. Nello stesso periodo i premi assicurativi sono calati
rispettivamente del 5 e del 6%.
In questo contesto la narrazione delle imprese assicuratrici che tendono ad attribuire i
prossimi incrementi del prezzo delle polizze RCA alla ripresa della sinistrosità e
all’incremento del costo dei ricambi non appare giustificabile.
Non va infatti dimenticato che fatto 100 il valore complessivo dei risarcimenti operato dalle
compagnie di assicurazione, il valore dei ricambi incide solo nella misura del 17,6%.
Quindi anche a fronte di un incremento significativo del costo dei ricambi la sua incidenza
sul prezzo di una polizza sarebbe comunque minima.
Di contro, una reale lotta alle frodi potrebbe ancora innescare un ulteriore spirale di
decrescita del presso delle polizze.
Stando ai dati ufficiali IVASS, i sinistri RCA a rischio di frode sono quasi 500.000 di cui
oltre il 90% vengono comunque liquidati. Considerando che il costo medio dei sinistri RCA
è di circa € 4.000 vuol dire che l’attività antifrode delle compagnie potrebbe portare ad un
risparmio di circa 2 MLD di euro pari al 25% degli attuali oneri per i sinistri.

 

Massimo Treffiletti – Responsabile assicurativo di KONSUMER ITALIA