Olio, Italia Olivicola: “Condividiamo preoccupazioni del Copa Cogeca su vendita olio sfuso”

“Riteniamo assolutamente opportuna l’istanza con cui il Copa Cogeca chiede di proibire la vendita di olio sfuso nei negozi al consumatore finale, di rendere obbligatorio per i ristoranti l’utilizzo di contenitori debitamente etichettati e dotati di tappo che non ne permetta il riutilizzo, di estendere l’obbligo di utilizzo dei tappi sigillati a tutto il settore HoReCa europeo e di proibire assolutamente la miscelazione dell’olio di oliva con altri oli vegetali”.

È quanto afferma Gennaro Sicolo, Presidente di Italia Olivicola, il consorzio nazionale che raggruppa e rappresenta oltre 250.000 produttori in 15 regioni italiane, raccogliendo e condividendo alcune preoccupazioni che il Copa-Cogeca ha sollevato in un documento redatto in vista della revisione del regolamento UE n.29/2012.

“Dopo anni di impegno, investimenti e dure battaglie sull’autenticità, sulla qualità del prodotto, su origine e tracciabilità – continua Sicolo – ci attendiamo che l’Ue faccia tesoro delle esigenze e delle aspettative del mondo produttivo e le declini in una normativa valida in tutta l’Unione Europea attraverso la quale siano assicurate opportune tutele per i consumatori e venga valorizzata maggiormente l’immagine dell’olio extravergine di qualità”.

“Da questo punto di vista, credo che l’Italia possa rappresentare un’ispirazione poiché è stata avanguardia su alcuni temi ed è già più avanti di altri paesi nella produzione di norme a difesa del valore dell’olio extravergine d’oliva di qualità che – ricorda Sicolo – non è solo un alimento ma racconta un territorio, una cultura produttiva, un’identità di Paese.

“L’eventuale allentamento delle maglie regolamentari metterebbe in pericolo gli standard di qualità che garantiscono il consumatore e rischierebbe di favorire i tentativi di alterazione e falsificazione del prodotto”.