ITA Airways: 424 dipendenti rischiano di perdere posto di lavoro

catering aereo affidato ad altro fornitore

In questi giorni sembra si stia materializzando formalmente l’ennesima manovra a danno dei lavoratori da parte del management della compagnia di bandiera ITA Airways. Secondo quanto apprende AVIONEWS, sarebbe in programma un inspiegabile cambio di fornitore del catering aereo a partire dal primo giugno 2022

L’aviolinea ha deciso di interrompere, con largo anticipo, l’attuale contratto in essere a favore di un altro fornitore. Il cambiamento riguarda gli scali di Roma-Fiumicino, Milano-Linate e Milano-Malpensa. L’effetto di questa decisione è che almeno 424 dipendenti rischiano di perdere il proprio posto di lavoro, eppure “per i vertici della compagnia di bandiera sembra essere cosa di poco interesse”. Dito puntato contro il presidente esecutivo Alfredo Altavilla, e l’amministratore delegato Fabio Lazzerini.

Si tratta dell’ennesima situazione, per dirla con un eufemismo poco chiara, verificatasi nella gestione della compagnia nata dalle ceneri di Alitalia. Infatti, si consideri quanto accaduto con la nascita di ITA e le migliaia di lavoratori non assunti, cosa si andrà a generare nel prossimo futuro per le assunzioni nei servizi handling e manutenzione, cosa è stato fatto con il cambio di appalto per le pulizie di bordo. Senza dimenticare il dossier ancora aperto su Covisian per il servizio di call-center. A tutto ciò si aggiungono gli addetti del catering aereo.

Se questo è il prezzo da pagare, visti i risultati economici ottenuti finora, per far decollare la compagnia di bandiera, non era necessario ingaggiare grandi manager con stipendi milionari. Altro che Altavilla e Lazzerini. Ci auguriamo che si metta fine a questo scempio, e che qualcuno di buona volontà e coscienza vigili su quanto sta accadendo a danno del tessuto sociale.